Flora

Flora

"La Flora", conosciuta anche con il nome di "Primavera", è un affresco proveniente da Villa Arianna, rinvenuto durante gli scavi archeologici dell'antica città di Stabiae, l'odierna Castellammare di Stabia e conservato al museo archeologico nazionale di Napoli : si tratta dell'opera più importante e famosa ritrovata nell'antica città romana.

L'affresco risale alla prima metà del I° secolo, in piena epoca imperiale, quando era utilizzato il terzo stile pompeiano, con vaghe reminiscenze ellenistiche e fu dipinto in un cubicolo di Villa Arianna, insieme ad altre tre figure femminili, "Leda, Medea e Diana", posizionate ognuna in pannelli nella zona mediana delle pareti : le figure femminili quindi, nel loro aspetto mitologico, erano il filo conduttore della stanza. La scelta dell'autore di dipingere tale soggetto non è chiaro : secondo alcune ipotesi potrebbe essere dovuto al fatto che i proprietari della villa erano imparentati con Sabini, che consideravano "Flora" una delle più importanti divinità, o perché la famiglia aveva a cuore i raccolti di grano, di cui la dea era protettrice, o semplicemente per puro gusto dell'autore ; tuttavia secondo alcuni studiosi, oltre alla "Flora", la figura femminile potrebbe raffigurare una ninfa.

La figura femminile, dipinta su di un fondo verde acqua, è posta di spalle, a piedi scalzi ed è abbigliata con un chitone giallo, mosso da una leggera brezza, che le lascia una spalla nuda ed ha il capo ornato con un diadema ed l'avambraccio sinistro con un'armilla; nel suo movimento verso l'ignoto, raccoglie dei fiori bianchi che depone in un kalathos tenuto nella sinistra.. L'intera immagine sembra essere priva di una dimensione spaziale e l'unico elemento caratterizzante è il suolo su cui cammina la donna, evidenziato da una striscia bianca.

L'affresco fu ritrovato nel 1759 durante l'esplorazioni della villa da parte di Karl Jakob Weber. La "Flora di Stabia" è stato ripresa più volte in diversi contesti : nel 1947 è stata utilizzata come soggetto pubblicitario per una fabbrica di profumi parigini ; nel 1998 invece viene riprodotta su francobolli francesi : tuttavia, curiosamente, sugli stessi francobolli, è riportata la scritta UNESCO, ma si tratta di un errore piuttosto grossolano, in quanto il sito archeologico di Stabia non rientra nei patrimoni dell'umanità, contrariamente a quelli vicini di Pompei, Ercolano ed Oplonti.

Pompei timbre
Il francobollo francese di 1998

 

Fonte : Wikipedia

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